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Il cammino della passione e degli affetti
dal Rigore Rinascimentale agli Affetti del Barocco

Hours and date:
venerdì 2 Ottobre-2026 at 20:30
Place:
Duono Santa Tecla
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La Stagione Armonica

Direttore: Nicola Rampazzo

 

Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 – 1594)
  • Missa Brevis KYRIE
  • Missa Brevis GLORIA
  • Mottetto SICUT CERVUS
  • Missa Brevis CREDO
  • Missa Brevis SANCTUS & BENEDICTUS
  • Missa Brevis AGNUS DEI (I et II)
Carlo Gesualdo da Venosa (1566 – 1613)
  • Mottetto IN TE DOMINE SPERAVI
Pomponio Nenna (1556 – 1608)
  • Mottetto IN MONTE OLIVETI
Claudio Monteverdi (1567 – 1643)
  • Mottetto CRUCIFIXUS
Alessandro Scarlatti (1660 – 1725)
  • Mottetto MISERERE

 

Soprani
  • Chiara Bertolotti
  • Federica Cazzaro
  • Honoka Aoki
Contralti
  • Maria Cosma
  • Viviana Giorgi
  • Ksenia Rega
Tenori
  • Enrico Bisetto
  • Stefano Dal Cortivo
  • Alessandro Gargiulo
  • Maurizio Minelli
Bassi
  • Alessandro Magagnin
  • Davide Mazzara
  • Alessandro Pitteri
  • Nicola Ruggero

 

Il programma traccia un avvincente percorso nella musica sacra tra Rinascimento e Barocco, mostrando l’evoluzione del linguaggio polifonico dalla pura contemplazione alla rappresentazione drammatica degli affetti. L’apertura è affidata a Giovanni Pierluigi da Palestrina, simbolo della Scuola Romana: l’esecuzione della Missa Brevis, vertice di equilibrio e chiarezza liturgica, si intreccia al centro con il celebre mottetto Sicut Cervus, toccante metafora della sete spirituale dell’anima posizionata tra il Gloria e il Credo.L’ensemble vocale specializzato, sotto l’esperta guida di Nicola Rampazzo, s’addentra poi nella dimensione più intensa del primo Seicento attraverso una sequenza di profonda continuità stilistica: l’accorata supplica di In te, Domine, speravi di Carlo Gesualdo apre a nuove tensioni cromatiche, legandosi direttamente all’In monte Oliveti di Pomponio Nenna, suo maestro di riferimento nel contesto napoletano.La drammaticità della Passione trova la sua massima efficacia nel Crucifixus di Claudio Monteverdi, insuperabile nella resa delle emozioni umane, prima di giungere al Miserere di Alessandro Scarlatti. Questa maestosa chiusura fonde il rigore del contrappunto antico con la profonda sensibilità del Barocco maturo, regalando un finale di inestimabile valore spirituale ed estetico.
Missa pro defunctis 7 v. (Excerpt) Ahi que dolor (excpert)